lunedì 20 aprile 2020

Necessità e perplessità del lockdown

Proteste in Maryland , Michigan, New Hampshire, Ohio,ecc...stati  variamente a governo democratico o repubblicano. Quindi sarebbe un errore liquidarle come se fossero tutte possibili perchè protette da Trump e nel suo interesse! Vedete del resto l'uomo con il pugno alzato. Credo si possa definire una protesta anche biologica, organica, non solo politica ed economicista!
Siamo in una fase complessa, nei suoi risvolti politici, statali e sociali: il virus si è sviluppato in aree di capitalismo-statale come in Cina , da li' probabilmente trasmesso a quelle di capitalismo-liberale occidentale.Aree variamente inquinate e affollate, in oriente come in occidente, prodotto di secoli di civiltà industriale-capitalistica,privata o statale che sia, sono state malefico brodo di coltura.Regole e mano ferrea dello Stato proprie del regime cinese sono state applicate per la prima volta in regimi liberal-democratici, il concetto proprio di un comunismo da XXI secolo si è imposto in questo senso come necessità di salvaguardia della salute pubblica , anche con effetti collaterali di arresto di libertà individuali naturali e civili che non avrebbero provocato nocività. . Se dico che la fase è complessa, è perchè rispetto all'obbedienza coatta cinese, fattore che pare abbia favorito l'applicazione positiva della strategia contro il virus, e una più pronta ripresa della"normalità", stiamo ancora passando la transizione occidentale più lenta. Eppure non possiamo parlare di esistenza di disobbedienza civile: un minimo d'opposizione dall'Europa viene soltanto da pronunciamenti di intellettuali , mentre è per ora soltanto negli U.S. che assistiamo a gente radunata.
E per questo troviamo certo una motivazione. La storia ci indica che dopo un Comitato di salute pubblica può venire un Robespierre e la sua dittatura terroristica. Senza cadere nella paranoia, temiamo l'assuefazione al regime autoritarista da parte soprattutto delle giovani generazioni, già molto avvezze allo stile di vita del web e della sua virtualità, per cui che ci sia chi manifesti per le libertà naturali e civili , pacificamente, non ci urta certamente. Abbiamo condiviso la necessità di regole d'attenzione contraria al contatto, all'assembramento, per contrastare la diffusione del virus, ma facendo di tutt'un'erba un fascio ,certi dettati hanno privato di libertà personali di salutare movimento solitario e appartato che non avrebbero leso nessuno, così come della cura di proprietà private. Ovviamente ancor più complesso il discorso lavorativo-produttivo, che necessita di ripresa cautelata per non condurre alla rovina imprese e posti di lavoro.
Per la presente crisi sul versante economico, al momento possiamo dire:c'è allarme ovviamente, ma infine per ora si tratta di due mesi d'improduttività...non di anni (4-5!)come nel caso delle due guerre! preoccupano le caste politiche, quanto siano succubi di poteri non chiari(per non usare i l termine "occulti"), portatori di chissà quali strategie, come gestiscano la ripresa ,il rilancio, l'assistenza dei settori e persone più deboli ,il rafforzamento sanitario ecc. Si auspica certamente, ma senza molta fiducia, che quanto sta accadendo possa servire a riforme più atte alla salvaguardia ecologica e alla solidarietà umana, al disarmo e alla devoluzione delle spese militari nel verso della salute delle genti.
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giovedì 5 marzo 2020

Genesi de"L'ultima buca" e attualità


Ciao,
 si sta vivendo con questa strana sensazione, attenti ai bollettini”di guerra” che  i siti giornalistici costantemente emettono. Per un Paese già con certa precarietà  di crescita, un altro fattore negativo, ahimè!
Capisco le preoccupazioni  per la scuola, primo perché so che mi sarei sentito anch’io così,secondo perché mia sorella maestra in attività ha le stesse sensazioni di dispiacere al prolungarsi dell’interruzione, che penso verrà ulteriormente protratta, a meno di crollo –poco probabile in tempi brevi- dell’epidemia. Mia moglie, professoressa alle medie, si è organizzata con lezioni on line.
Per chi come me segue il calcio, ci sono state pure interruzioni e polemiche, si riprenderà la prossima domenica, a porte chiuse.
Dovrei riconsegnare un libro a Milano, per l’8 marzo, e lo sento come un problema, al punto che forse un parente di passaggio lo farà per me. Mi manca questa possibilità, mi spiace sentire di Milano tornata ai tempi della peste di Manzoni. Diffidenza ad andarci,poi i cinema sono chiusi,oltretutto e questo è uno dei principali motivi per cui abitualmente mi ci reco..
Dei vicini che hanno qui la seconda casa, e che di solito si vedono in estate o a Pasqua e altre feste, sono arrivati da Milano, appunto,e non sono più ripartiti.
Ieri mi scriveva mio cugino da Parigi”Stai leggendo anche tu Camus?”(“La peste”), gli ho risposto,noi in Italia abbiamo già i nostri, da Boccaccio  a Manzoni, ma forse  Camus è di maggiore attualità!
Un altro mio cugino doveva partire il 2 marzo per il Giappone, con delegazione del Comune: annullata, anche perché sua nuora,giapponese, ha detto che lì i casi sono molti, non rivelati, perché temono l’annullamento delle Olimpiadi di fine luglio-agosto.
Il 25 dovrei partire per uno dei miei viaggi di studio in Portogallo:ovviamente ho tutto prenotato, spero di non avere intoppi.
Scrivo di queste impressioni molto personali, ovvio che poi ci siano quelle”comuni”, qui la notizia dei fratellini di Vignone e dei vostri frontalieri .Non del tutto accertate. Ultimissima notizia, un paio di casi sospetti in V.d’Aosta,regione che finora era preservata.
Pioggia, o meno freddo nei mattini, meno escursione:questo si spera faccia passare il corona, come accade per le influenze. Non so poi quali possano essere i tempi per ritrovamento e accertamento di un vaccino,qui la scienza medica contemporanea è messa alla prova!
Quasi come per il cenacolo del Decamerone, di positivo c’è che i miei ultimi studenti, ora universitari, sfollati da Milano, Bologna, Padova , mi hanno invitato l’altra sera per un ritrovo. E’ stato un vero piacere, si era una decina,perché i lombardi e una studentessa che frequenta a Siena non c’erano. Un piacere vedere ragazzi in crescita ,positivi, uno spirito fra noi che è rimasto inalterato, fra ricordi e presente.
Il libro. Titolo e collocazione noir sono state date dall’editore. Io avevo proposto”Il golf” e magari una differente collocazione (il romanzo ha una varietà di contesti). Ma sono loro i professionisti e devo sperare in una sufficiente resa, per poter contare sulla prossima pubblicazione di nuovo romanzo che ho in corso.
L’attuale è un romanzo ancora differente dai precedenti. Con il tempo a disposizione da pensionato,è stato un lavoro meno immediato, più complesso, con ispirazioni molto varie. C’è esperienza ed immaginazione, ricordi e fantasie, cultura del territorio e dei miei viaggi.  A  mio parere potrebbe interessare un ambito più largo di lettori. Sono interessato alle impressioni di chi lo leggerà, mi saprete dire!
Chi ama ritrovarsi, perché è la sua terra, o perché la vuol conoscere, fra le sponde di Stresa, Verbania, fino al confine cannobino , dovrebbe avere piacere a leggere e a far leggere questo romanzo e a seguire una storia ambientata nel tempo attuale, ricca di riferimenti culturali a brillanti vite del recente passato trascorse su queste sponde. Il centro è qui, al Golf des Iles Borromeès, poi lungo le pagine e gli avvenimenti, si troverà a tratti anche a viaggiare altrove, fino alla Sicilia., alla Spagna e all’America. E’una storia sentimentale, con esito drammatico, se noir è il finale, per la gran parte del libro vivida è la luce degli spazi richiamati. Prenotabile nelle librerie, o online(Amazon,Ibs,Feltrinelli, libreria universitaria ecc.) 

L' ultima buca di Dario Varini dvario51@hotmail.com Editore: Leone Collana: Mistéria Data di Pubblicazione: febbraio 2020 EAN: 9788863936063 ISBN: 8863936064 prezzo e.10,40n

Un  caro saluto, e speriamo in un miglioramento di tutto
!.

martedì 25 febbraio 2020

Bordeaux:sulle orme di Montaigne e Holderlin

Sono a Bordeaux,sulle orme di Montaigne e Holderlin,due uomini di genio da me molto stimati,per quanto differenti,l’uno il saggio,l’altro il folle ispirato.Il primo era della regione,il secondo passò qui pochi mesi,ma vi scrisse quella che per me è la più bella lirica mai composta.
Trovo la casa cittadina di Montaigne nella centrale  rue Rousselles, e la sua statua a Quinconces, prospiciente a quella di Montesquieu, che pure ebbe cara la città della Garonna.
Più arduo trovare tracce di Holderlin.
la casa dove soggiornò per qualche mese dal febbraio 1802,, ospite del console tedesco Meyer, si trova nell'allée de Tourny,e vi fu ospite anni  dopo anche Schopenhauer.

Di  Holderlin a Bordeaux. vengono indicate tracce  a Fongravey, nella campagna a nord ovest.

Inizialmente fu un periodo felice per il poeta tedesco, che dalla bella terrazza sull'allèe Tourny ammirava la Garonna, e riceveva, a suo dire una "luce filosofica".Le figlie dei Meyer, di cui era precettore, amavano il poeta. Tuttavia, a fine primavera, per ragioni non del tutto  chiarite, lasciò improvvisamente Bordeaux, componendo gli splendidi versi di Andenken.

"È il vento di nord est.
Il più amato dei venti
per me, perché ai marinai promette
la rotta giusta e l’anima ardente.
Va’ e saluta
la bella Garonna
e i giardini di Bordeaux
là dove il sentiero
s’accosta alla riva aspra
e il ruscello cade profondo
nel grande fiume
ma sopra
è in vedetta la nobile coppia
delle querce e i pioppi d’argento "











sabato 11 gennaio 2020

Hammamet

Visto "Hammamet" , di Gianni Amelio, sugli anni d’esilio di Craxi in Tunisia.
Questo film si aggiunge a quelli di Sorrentino," Il Divo" e" Loro", rispettivamente su Andreotti e Berlusconi, che ritraggono stagioni politiche differenti del nostro Paese.. 
Partirò da questa analogia d’ambiente fra "Hammamet" e "Loro", l’esilio definitivo e amaro di Craxi e quello temporaneo di Berlusconi in attesa di spiccare il balzo verso la seconda fase della sua carriera di Premier.
Le ville in Tunisia e in Sardegna. Gli entourage, quello famigliare preoccupato ,raccolto intorno al sofferente Bettino , quello vario di opportunisti , adrenalico intorno a Silvio. Sono analogie d’ambiente che servono a ritrarre il sentore di un Paese proteso sul Mediterraneo, il Paese del sole pizza(o pastasciutta) e amore .
La figura di Craxi ,il suo operare,il suo mondo, vengono visti da Amelio in modo misurato. Il film penso non si ricorderà fra quelli irrinunciabili, pur essendo interessante anche da un punto di vista documentario.
Si è soliti convenire sul fatto che allora i politici fossero in genere migliori, dal punto di vista professionale, degli attuali,e più seri nel comportamento, anche se forse proprio la “ Milano da bere” craxiana concluse la stagione iniziata nel dopoguerra e l’austerità dei vari Pertini e De Gasperi,Moro e Berlinguer . Craxi, proveniente da buona tradizione resistenziale di famiglia, fu il modernizzatore che s’illudeva di lasciare alle spalle gli anni del terrorismo che aveva offuscato la voglia di miglioramento della contestazione dei lavoratori e dei giovani, che invece egli s'illuse di rappresentare con la propria presa di potere politico.. 
E’certo che la generazione di politici usciti dalla Resistenza fosse di un ‘altro spessore, vanno d’altra parte esaminati i contesti. Dopo gli anni di piombo e prima degli anni’90 , il Paese viveva una stagione di sviluppo che non fu poi più raggiunto. Anche se era certo relativo il ruolo di Quinta potenza industriale mondiale che Craxi vantava di aver visto raggiungere nel proprio Governo, evanescente il progetto della lira pesante ecc.
La scena iniziale del film mostra questo momento trionfale ammantato di retorica socialista di vecchio stampo, con l’Internazionale e un apparato “bulgaro” che circonda il Premier.
Così come l’atto di forza di Sigonella verso gli americani, che Amelio simbolizza nel gioco del nipote garibaldino di Bettino sulla spiaggia tunisina, appare un gioco di soldatini e carabinieri a cu ibvenne data rilevanza di orgoglio nazionale ritrovato..
Tuttavia, la caduta del muro e dei sistemi pro sovietici, originò le condizioni per la caduta dei Partiti politici della Ds e Psi che avevano guidato il Paese per oltre quarant’anni e con ciò perché i l ruolo dell’Italia venisse indebolito. 
E’ in questo contesto che i vari Berlusconi, Bossi, Renzi, Salvini , Grillo e Di Maio ecc. hanno poi proposto programmi ancor più illusori , mentre i Prodi, Monti ,Letta e Gentiloni hanno amministrato il limite.
Il Craxi di Amelio non si piegò al compromesso come altri politici del proprio Partito o di quello democristiano, accettando il ruolo di capro espiatorio ; malato e sofferente dal destino segnato, con la scelta dell’esilio, ebbe questo merito, di testimoniare e di far dubitare fin d’allora che Mani pulite più che una giustizia fosse una resa dei conti manovrata che preparava non una stagione rivoluzionaria positiva, ma una decadenza del Sistema politico-partititico nazionale e dello spirito intero di un Popolo. Il Popolo post-fascista, disciplinato dal ’45 nei ranghi democristiani socialisti e comunisti, manifestò la propria ”liberazione” non nell’assunzione di un ruolo stimolante e più democratico, ma nell’esplosione del livore, nelle monetine tirate a Craxi, immediatamente prima di farsi irretire da Berlusconi che ebbe il dannoso intuito di far subito spettacolo dell’illusione: via lo scudo crociato, via il garofano rosso,ed ecco sugli schermi il varietà di Forza Italia, la sua musichetta ,evviva la vita riprende e i l sogno ci attende!
Alla manovrabilità delle coscienze prodotta dalle ideologie, se n’è sostituita una più avvilente, quella dello spettacolo, dei media, dei social che indirizzano scelte automatizzate sminuenti le facoltà dell’intelligenza umana.


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sabato 23 novembre 2019

J'accuse: il film di Polanski sull'intrigo militare contro Dreyfus

Ho assistito per più di due ore senza un attimo di distrazione al film di Polanski sull'affare Dreyfus. Al di là del valore della forma realizzativa cinematografica , è il pregio culturale per la raffigurazione del contesto storico politico militare e sociale che dà a quest'opera l'importanza.Quella fine secolo XIX, verso il culmine dell'imperialismo delle potenze europee;caste militari, affaristi borghesi uniti nel progetto di dominio del Mondo sulla pelle dei propri connazionali armati contro africani, asiatici ecc., progetto 
che diverrà poi catastrofico dal 1914, per trent'anni , lasciando il segno fino ad oggi.

Il film mostra come gli apparati militari che detenevano durante il secolo un potere notevole, fossero però volti a quella degenerazione strategica tattica e disciplinare che trovò poi espressione nel corso della prima guerra mondiale, allorchè l'abituale massacro di soldati divenne enorme data l'introduzione di armamenti sempre più micidiali, dalle mitragliatrici automatiche , come la Fiat-Revelli in Italia o la Vickers in Inghilterra . ecc.,alle bombe,e granate,  ai gas tossici. 


In un tempo in cui l'essere grandi personalità di qualsiasi settore non era ancora soggetto all'inflazione spettacolare, un intellettuale, Emile Zola, si assunse la responsabilità della denuncia pubblica dell'intrigo antisemita e subì le conseguenze. Uscendo dal cinema , osservava una signora:"La più grande differenza è che oggi intellettuali così non ci sono!" O forse ci sarebbero , ma la rete dello spettacolo li tiene fuori dal palcoscenico della pubblicità! Per entrarci, bisogna essere in qualche forma, di moda... e guai a rischiare l’impopolarità! ... e fra quelli che son dentro, non sentiamo alcuna voce tonante autenticamente critica!

O qualcuna di queste voci, poni Saviano, viene annoverata come presente, ma contestualizzata democraticamente  con etichetta prevalentemente  minoritaria in questo nostro tempo, in vari paesi d'Europa; in questo senso anche appaiono  giovani donne come Greta,  Carola. Personaggi tanto stimati dall'intellighentsia progressista, quanto fonte perlomeno di indifferenza o diffidenza, quando non peggio, da parte  popolare.

 Perchè l'opera di Polanski non dà speranza per quanto riguarda il popolo: quello francese dell'affaire Dreyfus anticipa quelli seguaci del fascismo e del nazismo, contro l'intelligenza illuminata degli intellettuali e con il capro espiatorio dell'antisemitismo. Dov'è il popolo del socialismo, dell'uguaglianza e fraternità internazionale? Gli stessi popoli ,un pò più benestanti ,sono quelli a cui oggi viene offerto il capro espiatorio dei migranti da quello che fino ad un pò di tempo fa si definiva "terzo mondo", quel mondo sconvolto dall'imperialismo via via europeo, americano e russo . E allora ci si sente così distanti dall'epoca dei riti sacrificali anche di umani compiuti dagli antichi , dai Babilonesi ai Maya ecc.? Jahvè e Atena, quando evitarono i l sacrificio di Isacco e Ifigenia sostituendoli con animali, crearono solo un'eccezione, non una nuova norma di civiltà! Popolino politicamente manovrabile, con vari mezzi nel corso dei secoli, prima erano i preti, poi i capipopolo, i giornali del padronato, a seguito la tecnologia;  ma anche atavica sete di sangue animale? Perchè oggi le costituzioni occidentali permetterebbero al popolo di governare, ma anzichè pensare anche semplicemente al proprio tornaconto complessivo,sembra che a molti interessi di più avere vittime di cui disporre, altri su cui accanirsi.  


Polanski allude al presente, alla questione ebraica, e forse anche al proprio caso del 1977.Non certo scusabile (atto sessuale non lecito, perchè con minorenne, sebbene  non stupro) , anche se pare che la ragazza non gli portasse rancore, ma il regista si ritiene forse eccessivamente perseguitato dalla giustizia statunitense proprio anche per la propria origine, come non bastassero la madre uccisa ad Auschwitz e il padre sopravvissuto a Mauthausen.Era bambino, quando aveva visto una colonna di uomini portati via dal ghetto di Cracovia, suo padre fra loro. Roman era corso al suo fianco per seguirlo, il padre lo cacciò.Incredibilente sopravvissero entrambi.C'è un prezzo da pagare per essere sfuggiti miracolosamente al genocidio?

L'ala nera che perseguita la  figura del regista comprende anche   la strage di Beverly Hills di cui fu vittima la moglie, l'attrice Sharon Tate, incinta (sul tragico fatto vari film, fra cui quello con ribaltamento a lieto fine di Tarantino) .
Il film di Polanski  è stato contestato a Venezia dalla stessa presidentessa della Giuria Lucrecia Martel  con l'espressione "non separo l'uomo dall'opera", ma forse sarebbe un caso per cui fare dei distinguo.Chi è e cosa ha fatto la Martel, per giudicare una storia come quella del regista polacco?





domenica 17 novembre 2019

A trent'anni dalla caduta del Muro:Europa unita o nuovamente divisa?

Europa unita o nuovamente divisa?

L’attuale tensione in UE fra europeisti e sovranisti segna una sorta di nuova frontiera interna al Continente e porta ad alcune  considerazioni, che intendono prendere il via con uno sguardo sulla storia dell’Europa orientale e delle sue Nazioni .
La  Polonia durante la sua storia moderna (e ancor prima basso  medievale) fu una nazione in alternanza fra una precaria  indipendenza e il rischio di spartizione fra i potenti vicini , gli  Imperi, germanico  asburgico e quello russo; anche per  l’Ungheria, con annesse regioni slovacche, croate e transilvaniche   dopo il XVI  secolo cessò l’indipendenza, finendo spartita fra Imperi ottomano  e asburgico, per trovare poi una sorta di riconoscimento paritario  nell’Impero cosiddetto austro-ungarico (1867) . Anche Boemia e Moravia, sempre dal XVI sec.furono inglobate nell’Impero asburgico .
Con il procedere della storia contemporanea,queste nazioni risorgono come stati indipendenti per i trattati dopo il 1919,   Polonia, Cecoslovacchia, con l’Ungheria penalizzata in quanto nazione sconfitta.
Il ventennio fino al’39 vide questi Stati, Polonia e Ungheria, così come le meridionali Romania e Bulgaria, orientati politicamente da dittature improntate al fascismo similmente ad Italia e Germania, opposte ai regimi più democratici della parte occidentale del Continente ,dove più sviluppate erano le condizioni economiche.
Dopo il  1945 e l’ingresso dei russi a Berlino, e fino all’ 88-89, gli  Stati  di Polonia Cecoslovacchia Ungheria ecc. e  finirono sotto il controllo dell’URSS.
Si noti bene che se l’Ungheria (così come Romania e Bulgaria) era stata alleata dell’Asse Berlino – Roma - Tokio,e quindi perdente, Polonia e Cecoslovacchia sarebbero state da considerare Stati che andavano oltretutto  ripagati dall’occupazione nazista: ma non fu così, a quella si sostituì la sovietica.
In quei quarantanni e oltre  l’URSS ebbe un controllo che l’Impero russo non aveva mai esercitato se non parzialmente ad ovest della Vistola, spingendosi ora sino a Berlino, e inglobando il territorio orientale germanico in parte ad ovest dell’Elba, arrivando al Danubio con  a sud Romania e Bulgaria. Bisognava tornare a Napoleone per trovare un' area europea di simile vastità sotto il controllo di un Impero. Le due più grandi rivoluzioni della Storia hanno prodotto questo fenomeno!
Dal punto di vista della legittimità delle Nazioni questo fu un vero arretramento della Storia, prodotto delle due scellerate guerre del secolo XX,  e gli idealisti di varia natura avevano ben donde ,in quelle nazioni e nel Mondo, a denunciare l’oppressione e invocare l’indipendenza. Vari moti si susseguirono, dopo la metà del secolo, in molti di  questi Stati sottomessi : Germania est, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, sempre repressi dagli interventi sovietici e dai governi fantoccio..
Finché con l’88-89 e i noti fatti seguiti alla disgregazione dell’URSS, si arrivò all’indipendenza e costituzione dei presenti Stati di Polonia ,Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria (Romania, Bulgaria), mentre la parte orientale si riunificava alla Germania.
Dopo il ’90, stessa sorte toccò in forma più cruenta alla Federazione jugoslava, fino all'indipendenza del Kosovo con l'avanzare del nuovo secolo  .
Idealisti e realisti pacifisti parevano aver raggiunto l’obiettivo di un’ Europa  più integrata o integrabile sulla base delle nazionalità indipendenti.
    
 *  *  *                        

 La Politica dell’età contemporanea come di ogni passato,  dovrebbe rappresentare la gestione dialettica fra i  vari  idealismi e realismi, subordinare le attività economiche e imprenditoriali alle necessità di  esistenza e dignità degli esseri umani , delle famiglie e società.
Con il passare dei secoli, le trasformazioni  con la rivoluzione borghese e industriale, e l’affermazione del capitalismo, le necessità di questo tipo d’Economia   diventano sempre più ingerenti nella  Politica liberale, orientata sempre più a favore delle classi possidenti dopo il’19 con i vari fascismi e regimi dittatoriali.
Questo processo era solo parzialmente mitigato dove sussistevano condizioni economiche già più espansive con  regimi cosiddetti democratici, nell’occidente europeo e Usa. Su questa strada si giunge alla contemporaneità , fino a tempi più recenti.

A proposito si può considerare un modello di prevaricazione dell’Economia sulla Politica  negli anni’90, appunto dopo il disfacimento del sistema sovietico, l’operazione Mani pulite-Tangentopoli italiana : il sollevato  scandalo delle tangenti che imprese o gruppi economici dovevano pagare ai Partiti al potere, viene pubblicizzato nel verso unico del profitto indebito e  ricattatorio eseguito dalla Politica  a  discapito della”povera e laboriosa ”Economia. A livello pubblico, passa in secondo piano  il perché queste tangenti venivano pagate, quale fosse il fine per cui le  Imprese accettavano. Si afferma la considerazione che le Imprese producano benessere per tutti (e non in prima e massiccia quantità per chi le detiene) e la Politica se ne appropri per se stessa.    .
Morale,  con il Popolo ad applaudire la messa alla berlina dei politici democristiani e socialisti ( i parassiti che guadagnavano a discapito di “chi lavora”)  se prima degli anni’90 le  Imprese pagavano tangenti ai politici per realizzare grandi profitti , da allora esse realizzano  con dispendio sempre minore profitti  ancor più rilevanti! Perché quale beneficio ha tratto il Popolo,italiano o d’altre nazioni, da questa rivoluzione? Migliorie dei servizi pubblici, abbassamento dei prezzi, più accesso a beni di consumo ecc.? No, l’esatto contrario. E se almeno parzialmente la Politica nell’utilizzo delle cosiddette tangenti poteva disporre di qualche risorsa in più anche a beneficio del Popolo, forse che l’ Economia se ne giova nella stessa direzione grazie al risparmio incorso? Non risulta: sanità istruzione servizi sociali ecc, tutto in riduzione!
E’stato provato che i vari Craxi, Andreotti ecc., pur innegabilmente primi attori o coinvolti  in un Sistema d'affarismo e corruzione,  non avevano tutto sommato fatto gran uso personale delle tangenti. Dopo di loro, Berlusconi ha rappresentato in persona l’avvenuto dominio dell’Economia sulla Politica, con assunzione diretta anche del secondo ruolo, confondendo gli italiani sul fatto che, in quanto abile imprenditore, avrebbe impresso con la propria attività politica migliorie strutturali  mai realizzate !

Nello stesso periodo il controllo sempre più totalizzante del  capitalismo sul Globo terrestre  fu fra le cause della disintegrazione del Sistema sovietico . All’interno degli Stati rappresentativi come gli Usa e gli europei occidentali varie lobby economiche operano  in quella direzione, fino a che si manifestino  insurrezioni di massa  che non trovano più resistenza a Berlino, ai confini orientali della Vistola , dell’Ucraina .
In Polonia si ha la transizione dal regime militar patriottico di Jaruzelski a quello sindacal-cattolico di Solidarnosc e Walesa .In Germania est,  Cecoslovacchia (poi Repubblica Ceca e Slovacchia) e Ungheria s’imposero partiti riformisti d’orientamento democratico-nazionale.
Così che se a livello politico formale  Germania est,Polonia, Ungheria ecc.  acquisiscono unificazione o indipendenza , i rapporti di libera collaborazione  con l’UE significano a livello economico che essi sono progressivamente integrati nel sistema economico capitalista,a cui quei popoli avevano guardato come una promessa di liberazione e nuovo benessere dalle restrizioni civili e dalla penuria imposte  dai sovietici.

L’avanzata oltre la recisa cortina di ferro da parte del capitalismo, porta a nuove imprese industriali e finanziarie avviate da parte di gruppi affaristici occidentali, che realizzano nuovi e massicci  profitti. Si impiantano  fabbriche e laboratori con produzioni a basso costo di manodopera e materie prime che consentono più ampi guadagni sul mercato occidentale ; si dà avvio a nuovi  mercati all'est .
In occidente, come in questi nuovi Stati acquisiti al sistema capitalistico, sono ristretti gruppi di persone a trarne profitto.
In modo  simile il crollo del sistema sovietico e dei regimi nei paesi satelliti  ha  comportato il  realizzarsi di profitti immensi da parte di avventurieri, nuovi oligarchi sostituitisi ai politici abbattuti nell’accaparramento  a mani basse e  a costi da saldo irrisori di finanze, strutture, risorse dei residui apparati produttivi. 
Anche in questo caso, la visione unilaterale del ruolo dittatoriale di Putin, per altro innegabile con quanto di esecrabile comporta in termini di diritti d’espressione e civili vari , non dovrebbe far dimenticare il ruolo di salvaguardia da parte  della Politica e dello Stato  nei confronti del saccheggio compiuto dagli affaristi di vario genere. 
Così che come  non si può certo considerare benemerito  i l ruolo dell’ultimo esponente del KGB, non si può altrimenti  parteggiare per l’egoismo oligarchico dei vari  Chodorkovskij (che Amnesty International ha definito a suo tempo  “prigioniero di coscienza”! lui, divenuto grazie a traffici  del petrolio fuori d’ogni regola  forse l’uomo più ricco di Russia!) ecc.

Il divario del tenore di vita all’est  rispetto a quello occidentale non poteva  essere certo  colmato dalla bacchetta magica del mero passaggio formale al capitalismo ! Se in Germania, dopo la fase d'avvio, il processo fu più incisivo per gli ovvi fattori di un’esistente forza della parte occidentale , non altrettanto avviene specialmente in Polonia, Ungheria, gli Stati dove gli apparati produttivi sono più deboli.

Con l’integrazione anche formale nell’UE il divario viene solo un po’ più  parzialmente ridotto. Da un lato, i costi dei finanziamenti Ue a favore dell’integrazione determinano politiche di austerità che   ricadono sulle popolazioni occidentali; dall’altro in Polonia e Ungheria sono Partiti più nazionalisti di destra  ad imporsi via via alla faccia delle premesse di rivoluzione democratica e liberale e della solidarietà e fratellanza europee!

E’noto come il sovranismo in questi Paesi si denoti come tendenza a incamerare dall’UE  finanziamenti senza d’altra parte rispettare obblighi, come nel caso più lampante dell’ accoglienza ai migranti.
Al punto che sono state avviate procedure europee verso Polonia e Ungheria  per violazione dello stato di diritto , del sistema costituzionale , dell’indipendenza della magistratura

Come sempre è necessario non guardare ad un verso solo del fenomeno. 
Come fra gli anni ’20 e ’30  in Stati  importanti come in Italia e Germania s’affermarono Partiti aggressivi  in reazione allo stato d’inferiorità economica rispetto alle cosiddette plutocrazie occidentali,  così un fenomeno avvicinabile si è manifestato nei Paesi   a forte identità cattolica-nazionalista  di Polonia e Ungheria, dove ora l’indisciplina alle regole UE può evocare quella degli stessi  nei confronti dell’URSS, o quella del fascismo e nazismo nei confronti della Società delle Nazioni; con buona pace degli idealisti di vario stampo sempre auspicanti un ‘Europa unita e pacifica!.
E’noto come nella stessa direzione remino le componenti di destra dei vari Paesi occidentali, i cui popoli hanno progressivamente risentito negativamente della stessa integrazione dei Paesi dell’est e visto arrestarsi o retrocedere le condizioni economiche  d’esistenza, in seguito alle politiche europee  di austerità   :  Rassemblement National in Francia, Lega e Fratelli d’Italia ,Vox in Spagna cc.
Sono fenomeni che bisogna considerare , osservandone tutti i lati , da quelli certamente più detestabili a quelli un po’ più  comprensibili.
Un’ottica questa allargabile  per esempio al regime turco di Erdogan, dove se è vero che sono intollerabili l’oppressione e rimozione dei diritti civili quando non umani nei confronti delle varie dissidenze,  ideologiche o etniche, non si può misconoscere che secondo un’ottica europea la Turchia dovrebbe svolgere in ruolo della Libia in Africa  in quanto ad argine,  accampamento e imprigionamento  delle migrazioni!

Il discorso potrebbe ovviamente procedere nell’analisi del ruolo giocato dalle Potenze extraeuropee, Usa, Cina, Russia ecc. , dalle varie lobby economiche multinazionali che indirizzano e decidono le azioni politiche e militari ecc.

Questo intervento si arresta nella considerazione dei ruoli giocati dai punti di vista idealista e realista, nelle loro varie accezioni  pacifiste e in quelle  bellicose. Nella  considerazione della  crescita di potere dell’Economia sulla Politica, un effetto del dominio sempre più totale del capitalismo nel Mondo. E negli effetti sull’Europa attuale dove le divisioni si vanno moltiplicando.


Foto:1989 Freedom dal Muro di Berlino; 2019:Barriera antimigranti al confine ungherese